Fabio Tassone
Intervento su Iniziative contro il prestito a pagamento apparso sulla lista AIB-CUR. Gruppo di discussione dei bibliotecari italiani
[11-1-2005]


In relazione alla richiesta fatta da alcuni rappresentanti della campagna nopago di leggere vorrei esprimere alcune mie riflessioni.
Può sembrare ovvio se non addirittura retorico, in questo momento di campagna elettorale, dire quale importanza abbia per il presente e il futuro delle biblioteche che il servizio di prestito rimanga gratuito per tutti gli utenti. Da questa possibilità può dipendere, in qualche misura, anche la stessa sopravvivenza delle biblioteche come servizio pubblico. Non posso, quindi, fare a meno di dire che chiunque sarà chiamato a coprire incarichi di responsabilità all'interno del prossimo CEN dovrà impegnarsi nell'affrontare il problema del prestito a pagamento con particolare impegno. Come ho già avuto modo di dire, un'AIB unita e rappresentativa delle varie esigenze che provengono dal mondo delle biblioteche, può veramente essere incisiva e determinare in qualche modo il corso di alcuni degli eventi che le si propongono. A mio parere la condivisione di questa battaglia con le altre organizzazioni che ruotano intorno al mondo dell'informazione, sia dal lato della diffusione che da quello della produzione (le associazioni che rappresentano gli editori), è assolutamente imprescindibile. In questo l'AIB deve avere un ruolo propositivo e determinante. L'apertura ad un contesto internazionale, con i canali sempre aperti che l'AIB possiede nell'ambito europeo, potrebbe portare a soluzioni più incisive.
Si evidenzia, da queste mie prime battute, come pur condividendo lo spirito con cui è stata fatta la richiesta da parte delle biblioteche promotrici della campagna contro il prestito a pagamento, non condivido la forma in cui questo problema è stato posto all'attenzione. In alcuni punti infatti si fa riferimento ad "esperti esterni" o al "finanziamento di iniziative di ricerca" come se qualcuno si volesse candidare se stesso a lavorare per conto dell'AIB in questo settore. Quello che mi sento di affermare con tranquillità e che l'AIB potrà e dovrà farsi carico di organizzare una commissione o gruppo di studio (come sempre su base volontaria) che si occupi sia del problema del prestito a pagamento e dei problemi di diritto d'autore ad essa correlati, che dei problemi legati al valore sociale ed economico delle biblioteche. E ovvio che un impegno di questo tipo dovrebbe da parte del CEN essere più evidente di come non lo sia stato in passato, ma i noti problemi associativi che hanno portato a queste elezioni, possono essere una spiegazione plausibile per il relativo interesse dimostrato nel passato recente. Infine l'AIB non potrà non farsi carico della più ampia diffusione, con ogni mezzo, del proseguimento delle iniziative contro il prestito a pagamento. A mio parere, queste, potranno spingersi, se necessario, fino alla proposta dell'obiezione di coscienza qualora venisse richiesto ai bibliotecari di riscuotere i diritti d'autore. Questi potrebbero essere impegni concreti, e la resistenza dei poteri forti, se c'è dall'altra parte un fronte compatto e deciso, non può non cedere degli spazi di diritto.

Fabio Tassone
Candidato al CEN dell’AIB

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