Maurizio Caminito
Intervento su Iniziative contro il prestito a pagamento apparso sulla lista AIB-CUR. Gruppo di discussione dei bibliotecari italiani
[12-1-2005]


Cari colleghi,

ritorno sul tema del prestito a pagamento, ribadendo anche a titolo personale la posizione assunta come direttore dell'Istituzione delle biblioteche comunali di Roma al momento dell'adesione alla campagna NO PAGO DI LEGGERE. La questione di principio è chiara ed è condivisa da tutti coloro che sono intervenuti. Il rischio è che si configuri una vera e propria "tassa sulla lettura" che vada a colpire proprio le categorie più deboli. Ribadisco anch'io che sarebbe oltretutto controproducente per gli stessi editori che le biblioteche abbiano meno fondi per l'acquisto dei documenti. Il problema quindi non è quello di schierarsi o meno contro l'ipotesi del prestito a pagamento, ma quali risposte dare alla procedura di infrazione intrapresa dalla Comunità Europea nei confronti dell'Italia per non corretto recepimento della norma comunitaria riguardante il diritto di prestito pubblico previsto dalla Direttiva 92/100/CEE.

La questione è stata portata correttamente sul tavolo della Conferenza dei Presidenti delle Regioni in considerazione delle competenze regionali in materia di biblioteche ed all'attenzione del Ministero per le Politiche comunitarie. In quella sede è stata verificata la disponibilità delle singole regioni ad istituire un "fondo di remunerazione degli autori", chiedendo che comuni e province fossero esonerati da ulteriori aggravi di spesa. Mi sembrerebbe un elemento da valutare positivamente. Se si riuscisse in questo modo ad evitare il danno maggiore, ci si dovrebbe impegnare come AIB, a mio avviso, perché sia riaperta immediatamente una discussione su un pacchetto di iniziative che definiscano una buona volta una politica nazionale a favore del libro e la diffusione della lettura.

Per raggiungere soprattutto quest'ultimo che considero l'obiettivo più importante, penso che vada mantenuto alto il livello di attenzione, decidendo anche ulteriori forme di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Senza divisioni fittizie tra "movimento" e "vertici", ma con un invito a noi stessi a serrare le fila. Non ho elementi oggi per dire se si poteva fare di più o di meglio, ma certo la partita non è chiusa, anzi per certi versi non è nemmeno iniziata.

Nel recente incontro di Bari sulla promozione della lettura promosso dai "Presìdi del libro" ho registrato una volontà forte (tra bibliotecari, librai, editori, giornalisti, intellettuali) di non abbassare la guardia e di mettere in campo iniziative comuni.

Comunque anch'io, come Giuliana Zagra, penso che il programma dell'Associazione non possa essere la somma delle dichiarazioni programmatiche o delle opinioni dei singoli candidati E' auspicabile che le posizioni di ciascuno siano verificate e confrontate all'interno del C.E.N che è e rimane un organo collegiale.

Un saluto cordiale.

Maurizio Caminito
Candidato al CEN dell’AIB
12 gennaio 2005

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